martedì 8 settembre 2009

Vogliamo il Mare Pulito

I rappresentanti dei circoli del PD del sud pontino, presenti alla riunione del 4 sett. 2009, hanno
condiviso e sottoscritto il presente documento.
1) I liquami che hanno travolto turisti e bagnanti sul litorale scaurese nella stagione estiva che
ci lasciamo oramai alla spalle costituiscono un fatto gravissimo e deplorevole di malgoverno
della città. I danni di immagine e all’attività economica prevalente sono irreparabili e
difficilmente quantificabili, soprattutto per il futuro. I turisti, che in questi giorni salutano il
litorale di Scauri e Marina, si portano a casa un’immagine e un odore che difficilmente le parole
rassicuranti del Sindaco Sardelli sulla balneabilità e limpidezza delle acque potranno cancellare.
2) Questo è il bilancio fallimentare di un’amministrazione che chiude in bellezza il
quinquennio più disastroso del nostro Comune. Un calo delle presenze di turisti che anno
dopo anno ha alleggerito sempre di più le tasche dei cittadini minturnesi.
3) La filosofia del Sindaco è che non si debba mai parlare dei problemi, perché ovviamente i
problemi nascono dall’incuria e dalla inettitudine di qualcuno e quindi verrebbero messe a
nudo le relative responsabilità.
4) Questo è il motivo vero per cui il PD, nella persona del Consigliere Roberto Lepone e di
altri attivisti, ha subito un’aggressione tanto violenta quanto ingiustificata mentre ci si stava
attivando per trovare una soluzione seria e definitiva ad un annoso problema.
5) Il tema dell’inquinamento del mare non doveva essere trattato perché, scavando, sarebbero
venuti fuori danni ambientali ed economici di portata illimitata e relative responsabilità.
6) Ed infatti il 27 luglio 2009 al PD è stato impedito di svolgere una regolare manifestazione, mentre i
suoi attivisti sono stati aggrediti brutalmente con azioni di tipo squadristico, oltre che gravemente
offensive e lesive della dignità delle persone, dall’assessore Pentimalli con un gruppo di personaggi
al proprio seguito dinanzi a numerosi turisti che rimanevano esterrefatti.
7) Il Sindaco stesso nell’occasione è intervenuto, minacciando il Consigliere Roberto Lepone di querela
(cosa che poi ha fatto) solo perchè si stava adoperando con una raccolta di firme per sensibilizzare la
Giunta Regionale del Lazio sulla grave situazione dello stato del Mare del Golfo di Gaeta, sempre
meno appetibile ai fini della balneazione.
8) Il fatto che il Consigliere Roberto Lepone sia stato aggredito e querelato è reso ancor più grave dalla
violazione del suo diritto ad esercitare le libertà democratiche garantite dalla nostra Costituzione.
9) Al Sindaco nessuno nega la libertà di dire che il nostro mare è pulito e non necessita d’interventi di
salvaguardia e di risanamento. A noi lasci pure la libertà di pensarla diversamente e di adoperarci per
trovare le possibili soluzioni ad un problema che rischia di diventare la pietra tombale del nostro
turismo!
10) Particolarmente singolare – ma non troppo - è inoltre apparsa l’iniziativa del Sindaco, tesa alla
riscossione, tramite ammenda, della tassa di occupazione del suolo pubblico, notificata attraverso
messo comunale al consigliere PD Roberto Lepone, in data 18.08.09. E’ evidente la finalità,
anch’essa intimidatoria, dell’iniziativa se si tiene conto che a nulla sono valse le obiezioni del
Consigliere Lepone sull’illegittimità della sanzione e sul difetto di legittimazione passiva, che sarà
ritualmente impugnata. Chi pagherà le parcelle degli avvocati ed il relativo danno al ricorrente?
11) 7 (SETTE) consiglieri chiedono la convocazione urgente di un consiglio comunale per dibattere dei
seguenti temi: 1) Esercizio della vita democratica nel nostro comune; 2) Iniziative a difesa della
salute della nostra costa; 3) Mozione di sfiducia nei confronti del Sindaco e della Giunta, ma il
Sindaco fa sapere, attraverso i suoi emissari, per le vie brevi, che a lui non importa.
12) Tutti sappiano che l’iniziativa della raccolta delle firme è andata avanti e continuerà ad andare
avanti. Tutti i cittadini che desiderano nuotare in acque più pulite e rendere di nuovo appetibile il
mare ai fini turistici sono invitati a sottoscrivere il documento e farsi parte attiva della raccolta.
13) La nostra Costituzione – al di là delle convinzioni personali del Sindaco – stabilisce che il mare è un
bene demaniale, cioè di tutti i cittadini. Tutti hanno il diritto di fruirne liberamente e di goderne e di
assumere tutte le iniziative utili per salvaguardarlo.


Il Coordinatore Comunale
Roberto Rotasso

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