mercoledì 21 ottobre 2009
Solidarietà a Bruno Fiore
lunedì 19 ottobre 2009
Luciano Violante a Minturno
E’ un argomento questo che non è appannaggio esclusivo di qualcuno. Tutti siamo coinvolti quando si tratta di compromissioni delle libertà democratiche. Tutti abbiamo il dovere di sapere, di informarci di comprendere e soprattutto di agire.
Per questo il PD ha organizzato il seguente incontro:
MARTEDI’ 20 OTTOBRE ALLE ORE 17:00, A SCAURI, PRESSO LA “TERRAZZA MORELLI”
l’On.le Luciano Violante
Incontrerà i cittadini per parlare di
LEGALITA’ ED ESERCIZIO DELLA
DEMOCRAZIA NEL SUD-PONTINO
INTERVERRANNO:
• Franco Mallozzi: consigliere comunale e capogruppo PD.
• Roberto Lepone: consigliere comunale.
• Giorgio De Marchis: candidato all’assemblea regionale per la lista “Bersani”.
• Loreto Bevilacqua: segretario provinciale del PD e candidato all’assemblea regionale per la lista “Bersani”.
• On.le Domenico Di Resta: presidente commissione regionale “Sviluppo economico, Ricerca, Innovazione e Turismo.
• On.le Maria Teresa Amici: parlamentare, componente della commissione “Affari Costituzionali” e del comitato per le “Pari Opportunità”.
MODERA I LAVORI:
• Roberto Rotasso: coordinatore comunale del Partito Democratico.
martedì 13 ottobre 2009
Intervento in Consiglio Comunale di Roberto Lepone, consigliere comunale Pd
Signor Presidente del Consiglio,
Colleghi Consiglieri,
la gravità dei fatti di cui sono stato vittima insieme ad altri amici alla fine di Luglio u.s., mentre manifestavano liberamente le nostre idee, meritano, anche per il ruolo istituzionale di consigliere comunale che rivesto, una aperta e più approfondita riflessione.
Penso, molto sommessamente, che il ruolo di Consigliere Comunale riveste un’importanza fondamentale.
Il consesso di cui facciamo parte rappresenta la massima assise cittadina.
Sedere in questo Consiglio Comunale ci deve onorare. Tutti, nessuno escluso. Noi tutti siamo stati eletti. E rappresentiamo dei cittadini che ci hanno conferito il loro mandato. Nell’esercizio delle nostre funzioni non esprimiamo solo le nostre idee, ma quelle di una pluralità di persone. Ogni atto riferito alle nostre persone, riguarda automaticamente tutti coloro che rappresentiamo.
Lo stesso non vale per i componenti di giunta, atteso che non tutti sono stati anche eletti . Ma per noi consiglieri è diverso. Noi siamo stati eletti e quindi abbiamo una diversa legittimazione ma anche una diversa responsabilità.
Ad un assessore può essere revocata la delega. Ad un consigliere comunale NO!
Il Consiglio Comunale è il luogo dell’elaborazione politica di più alto profilo. E quindi per farne parte o parteciparvi ai lavori, bisogna esserne degni. Bisogna avere cioè il senso delle istituzioni, rispettarle ed osservare le leggi. Prima fra tutti la legge fondamentale, la Costituzione!
La Costituzione disegna il perimetro del campo di gioco. Evidentemente se qualcuno che non è neppure un consigliere eletto si pone al di fuori di quel perimetro, si pone fuori gioco, e va in panchina o, dovrebbe andare in panchina. Ma anche questa è una scelta che ha una sua precisa valenza politica. Anche in questo caso l’arbitro legittimato è il Consiglio o comunque la sua maggioranza.
Ci sono stati degli accadimenti che hanno macchiato questa istituzione. L’hanno sporcata. E noi questo non lo possiamo permettere e non lo dobbiamo permettere. Perché noi tutti passiamo, l’attraversiamo, ma l’istituzione rimane. Ciò che è accaduto rischia invece di lasciare una macchia indelebile, se non viene cancellata, oggi, da scelte politiche concrete che dimostrano che c’è una maggioranza intenzionata a prenderne marcatamente le distanze, stabilendo chi continua a giocare e chi va in panchina.
Il Consiglio Comunale non ha un ruolo meramente esecutivo come la Giunta. Ha un ruolo d’indirizzo politico.
E’ il luogo in cui si elaborano le idee, si sviluppa il progetto anche culturale della città, si disegna l’architettura dei modelli sociali.
Ed è questa, ritengo, la nostra più grande responsabilità: ciò che noi esprimiamo, attraverso le nostre idee, ma anche e soprattutto attraverso le nostre scelte ed i nostri comportamenti, ci piaccia o no, è destinato inevitabilmente a produrre effetti riflessi nel tessuto sociale e quindi sulla qualità della vita di questo Comune, di questa collettività.
Non entrerò – in questa circostanza - nel merito della questione, ma mi soffermerò sul significato intrinseco dell’accaduto per capire, insieme con voi, in quale direzione stiamo marciando e a quale modello sociale ci stiamo ispirando.
Ma soprattutto quale eredità consegneremo ai nostri figli ed alle generazioni che seguiranno. In quale tipo di società vogliamo che essi vivano.
Dirò, solo come semplice premessa , che il documento “incriminato”, ma dai toni civili e pacati - che ha suscitato una reazione tanto violenta quanto inaccettabile - non conteneva alcun riferimento al Sindaco di Minturno, né alla Giunta che esso presiede, né all’assessore all’ambiente (rectius, alla qualità della vita), né tantomeno al litorale minturnese, ma un vago e generico riferimento al Golfo di Gaeta.
Non conteneva attacchi contro qualcuno bensì la prospettazione di una possibile soluzione, con l’elencazione di una serie di interventi che interessavano ed interessano anche altri Comuni vicini e non.
Sostanzialmente sottendeva la richiesta di impegni finanziari, ergo, investimenti per la realizzazione delle opere, da parte della Regione Lazio e a favore delle nostre comunità locali.
In ogni caso si trattava di una lettera indirizzata personalmente al Presidente della Regione Lazio, On. Piero Marrazzo.
Che cosa c’è in questo se non la pura e semplice espressione di un’idea. IDEA che potrà essere condivisa o non condivisa ma che rientra in quella libertà fondamentale di manifestare il proprio pensiero, che è una delle grandi conquiste della nostra civiltà sancite nella nostra Costituzione.
E vengo alla mia riflessione.
La nostra è una storia antica, millenaria. I valori che oggi esprimiamo sono il frutto di un cammino lento e graduale dell’umanità verso un progresso sociale e culturale, prima ancora che economico.
I diritti consacrati nella nostra Carta Costituzionale furono il frutto di una ricchezza spirituale e di una fertilità intellettuale, che si liberò dopo gli anni dell’oppressione della dittatura fascista e dell’olocausto. Ancora oggi quando ci riferiamo a coloro che contribuirono a scrivere la costituzione parliamo con deferenza di “padri costituenti”, come a voler sottolineare la grandezza delle loro personalità, ma anche il senso paternalistico con cui, quegli uomini che tanto avevano sofferto, consegnavano alle nuove generazioni un patrimonio dal valore inestimabile, cioè una costituzione che le preservasse dall’infausto destino che tanto dolorosamente aveva segnato le loro vite.
Una costituzione quindi intrisa di profondi valori etici e cristiani, una sinfonia di principi e di idee tanto di tradizione cattolica quanto laica e progressista, armonicamente racchiusi come in uno scrigno, nei 139 articoli che la componevano.
E noi, figli di questa storia, di questa cultura - che i popoli dell’Occidente del Mondo, badate bene!, dall’Europa agli Stati Uniti, esprimono - siamo interpreti e portatori, così come di quell’etica del diritto e della democrazia su cui poggiano importanti conquiste nel campo dei diritti fondamentali della persona umana e nel campo dei diritti civili e politici, sanciti dalla nostra costituzione che, forse, talvolta è bene ricordare:
- il diritto alla libera manifestazione del pensiero (con i diritti correlati: diritto di critica, di cronaca, di satira, di propaganda, al pluralismo, ecc.) ed
- i diritti ad esso strumentali, relativi all'effettiva partecipazione nell'organizzazione politica del paese (diritto di riunione, di associazione, di disobbedienza civile, di sciopero, ecc.),
- e conseguentemente i diritti inviolabili dell'uomo all'interno delle formazioni sociali ove si svolge e si realizza la sua personalità, e sul ruolo di controllo della maggioranza che deve essere assicurato – anche mediante la massima estensione dei diritti di cui si è detto - alle minoranze, a garanzia del metodo democratico, quale unica forma di determinazione della politica nazionale.
In particolare il "diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione", così celebra l’articolo 21 della Costituzione, è stato definito dalla Corte Costituzionale “pietra angolare dell’ordine democratico” (Corte Cost. sentenza 17 aprile 1969, n. 84)
Ed ancora, sempre la Corte Costituzionale ha ribadito in diverse pronunce che “La libertà di manifestazione del pensiero é tra le libertà fondamentali proclamate e protette dalla nostra Costituzione, una di quelle che meglio caratterizzano il regime vigente nello Stato, condizione com'é del modo di essere e dello sviluppo della vita del Paese in ogni suo aspetto culturale, politico, sociale (Corte Costituzionale, sentenza 19 febbraio 1965, n. 9).
E sempre il Giudice delle Leggi ha aggiunto: «se di una libertà fondamentale può parlarsi, questa è la libertà di esprimere le proprie idee, e cercare in ogni modo di divulgarle; la libertà di tentare di persuadere gli altri».
Alla luce di ciò i fatti accaduti la sera del 27 luglio u.s. sul lungomare di Scauri nel tratto antistante il Piazzale delle Ex Sieci, a ben vedere, e di quelli che ne sono conseguiti i giorni successivi (querela nei confronti chi scrive), vanno inquadrati non sotto il profilo degli art.: 656 e 658 cp, ma l’ipotesi che ricorre, ben più verosimilmente, è invece quella della limitazione di quel diritto fondamentale contemplato dall’art.: 21 della costituzione:
- “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. …(omissis)”.
Colleghi Consiglieri, ciò di cui parliamo è questo: il pensiero è l’unica via per la libertà dell’uomo. Diceva Voltaire: “Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo”. Negare la libertà di pensiero equivale a negare la vita stessa della persona, il suo diritto di esistere.
Mi avvio alla conclusione consegnando anche alla vostra memoria le parole con cui il prof. Antonio Proia concludeva il “Discorso celebrativo nel decimo anniversario della Costituzione Italiana, 16 gennaio 1958”, essendo stato anch’egli Consigliere Comunale di Minturno e che è un nostro concittadino:
“Il popolo che vede nella Costituzione sancito il rispetto dei suoi diritti in un ordinamento di pacifico progresso sociale lo deve osservare, ma deve esserne anche il più sicuro custode. Esso deve salvaguardare le istituzioni che liberamente si è scelto. Se il popolo resta tranquillo, quando esse sono in pericolo, è lo stato di letargia il preannuncio di morte della pubblica libertà. La letargia dei popoli è il conformismo, il timore di esprimere le proprie idee. Le istituzioni non vivono sol perché si formi una Carta e la si voti in parlamento, né la Repubblica è del popolo sol perché così è scritto nella Carta Costituzionale. Essa deve vivere nel cuore dei cittadini, e le istituzioni sono libere se il popolo è libero nel suo spirito, se esso è onesto, se sa piegarsi al supremo imperio della legge, se ha vivo in sé il senso dello stato, se costringe a governare repubblicanamente anche i governi più dispotici.
A noi quindi il compito di essere degni della libertà e delle nostre democratiche istituzioni”.
Grazie.
Avv. Roberto Lepone
Consigliere Comunale PD - Minturno
martedì 8 settembre 2009
Vogliamo il Mare Pulito
condiviso e sottoscritto il presente documento.
1) I liquami che hanno travolto turisti e bagnanti sul litorale scaurese nella stagione estiva che
ci lasciamo oramai alla spalle costituiscono un fatto gravissimo e deplorevole di malgoverno
della città. I danni di immagine e all’attività economica prevalente sono irreparabili e
difficilmente quantificabili, soprattutto per il futuro. I turisti, che in questi giorni salutano il
litorale di Scauri e Marina, si portano a casa un’immagine e un odore che difficilmente le parole
rassicuranti del Sindaco Sardelli sulla balneabilità e limpidezza delle acque potranno cancellare.
2) Questo è il bilancio fallimentare di un’amministrazione che chiude in bellezza il
quinquennio più disastroso del nostro Comune. Un calo delle presenze di turisti che anno
dopo anno ha alleggerito sempre di più le tasche dei cittadini minturnesi.
3) La filosofia del Sindaco è che non si debba mai parlare dei problemi, perché ovviamente i
problemi nascono dall’incuria e dalla inettitudine di qualcuno e quindi verrebbero messe a
nudo le relative responsabilità.
4) Questo è il motivo vero per cui il PD, nella persona del Consigliere Roberto Lepone e di
altri attivisti, ha subito un’aggressione tanto violenta quanto ingiustificata mentre ci si stava
attivando per trovare una soluzione seria e definitiva ad un annoso problema.
5) Il tema dell’inquinamento del mare non doveva essere trattato perché, scavando, sarebbero
venuti fuori danni ambientali ed economici di portata illimitata e relative responsabilità.
6) Ed infatti il 27 luglio 2009 al PD è stato impedito di svolgere una regolare manifestazione, mentre i
suoi attivisti sono stati aggrediti brutalmente con azioni di tipo squadristico, oltre che gravemente
offensive e lesive della dignità delle persone, dall’assessore Pentimalli con un gruppo di personaggi
al proprio seguito dinanzi a numerosi turisti che rimanevano esterrefatti.
7) Il Sindaco stesso nell’occasione è intervenuto, minacciando il Consigliere Roberto Lepone di querela
(cosa che poi ha fatto) solo perchè si stava adoperando con una raccolta di firme per sensibilizzare la
Giunta Regionale del Lazio sulla grave situazione dello stato del Mare del Golfo di Gaeta, sempre
meno appetibile ai fini della balneazione.
8) Il fatto che il Consigliere Roberto Lepone sia stato aggredito e querelato è reso ancor più grave dalla
violazione del suo diritto ad esercitare le libertà democratiche garantite dalla nostra Costituzione.
9) Al Sindaco nessuno nega la libertà di dire che il nostro mare è pulito e non necessita d’interventi di
salvaguardia e di risanamento. A noi lasci pure la libertà di pensarla diversamente e di adoperarci per
trovare le possibili soluzioni ad un problema che rischia di diventare la pietra tombale del nostro
turismo!
10) Particolarmente singolare – ma non troppo - è inoltre apparsa l’iniziativa del Sindaco, tesa alla
riscossione, tramite ammenda, della tassa di occupazione del suolo pubblico, notificata attraverso
messo comunale al consigliere PD Roberto Lepone, in data 18.08.09. E’ evidente la finalità,
anch’essa intimidatoria, dell’iniziativa se si tiene conto che a nulla sono valse le obiezioni del
Consigliere Lepone sull’illegittimità della sanzione e sul difetto di legittimazione passiva, che sarà
ritualmente impugnata. Chi pagherà le parcelle degli avvocati ed il relativo danno al ricorrente?
11) 7 (SETTE) consiglieri chiedono la convocazione urgente di un consiglio comunale per dibattere dei
seguenti temi: 1) Esercizio della vita democratica nel nostro comune; 2) Iniziative a difesa della
salute della nostra costa; 3) Mozione di sfiducia nei confronti del Sindaco e della Giunta, ma il
Sindaco fa sapere, attraverso i suoi emissari, per le vie brevi, che a lui non importa.
12) Tutti sappiano che l’iniziativa della raccolta delle firme è andata avanti e continuerà ad andare
avanti. Tutti i cittadini che desiderano nuotare in acque più pulite e rendere di nuovo appetibile il
mare ai fini turistici sono invitati a sottoscrivere il documento e farsi parte attiva della raccolta.
13) La nostra Costituzione – al di là delle convinzioni personali del Sindaco – stabilisce che il mare è un
bene demaniale, cioè di tutti i cittadini. Tutti hanno il diritto di fruirne liberamente e di goderne e di
assumere tutte le iniziative utili per salvaguardarlo.
Roberto Rotasso
giovedì 20 agosto 2009
Comunicato Stampa 13 Agosto 2009
27 luglio scorso durante una regolare manifestazione, giuste note protocollate al n. 16584 in data 20
luglio 2009 e al n. 17365 in data 27.07.2009, per sensibilizzare la cittadinanza sui problemi
dell’ambiente e raccogliere firme a sostegno di una lettera indirizzata al presidente della Regione
Piero Marrazzo sugli stessi temi.
Durante la manifestazione il sindaco, Giuseppe Sardelli, è intervenuto informando il consigliere
comunale Roberto Lepone che lo avrebbe querelato, cosa che poi puntualmente ha fatto.
In seguito l’assessore Pentimalli, insieme ad altre persone, ha aggredito verbalmente lo stesso
consigliere Lepone e i militanti del PD presenti alla manifestazione, sottraendo e gettando per terra
il materiale di propaganda con le firme raccolte.
Il PD si riserva di presentare esposto e di denunciare alle autorità competenti questo grave incidente
lesivo della vita civile e democratica della nostra città.
Il diritto a manifestare è garantito dalla Costituzione (vedasi in particolare gli articoli 17 e 21 del
Titolo I° nonché l’articolo 50 del Titolo IV°) ed è gravissimo che siano esponenti del massimo
livello cittadino delle istituzioni a creare un clima intimidatorio finalizzato ad impedire la vita
democratica e la libertà di espressione politica.
mercoledì 5 agosto 2009
Reddito Minimo Garantito
Dopo i mezzi pubblici gratuiti per gli under 25 dalla Regione Lazio una nuova misura concreta contro la crisi economica e sociale. IL REDDITO MINIMO GARANTITO
Nella seduta del 4 marzo 2009 il Consiglio regionale del Lazio ha approvato la legge “Istituzione del reddito minimo garantito. Sostegno al reddito per disoccupati, inoccupati e precari” (legge regionale 20 marzo 2009, n.4, pubblicata sul BURL n.12 del 28 marzo 2009).
Il provvedimento, primo in Italia ed avente carattere sperimentale, prevede l’erogazione di una somma di denaro non superiore a 7.000,00 euro l’anno (pari a circa 580 euro mensili), che i singoli comuni hanno la possibilità di integrare con la previsione di una serie di prestazioni indirette, volte a garantire la circolazione gratuita sui mezzi pubblici locali e la gratuità dei libri di testo scolastici, a favorire la fruizione di attività e servizi di carattere culturale, ricreativo o sportivo e a contribuire al pagamento delle forniture di pubblici servizi. Sempre gli enti locali, nell’ambito delle risorse disponibili, potranno prevedere l’erogazione di contributi per ridurre il canone di locazione.
Il regolamento attuativo della legge (17 giugno 2009, n. 9) e la delibera sui criteri per la formazione delle graduatorie (29 maggio 2009, n. 426) sono stati pubblicati sul BURL n. 24 del 27 giugno 2009. Le beneficiarie ed i beneficiari che possono presentare la domanda di accesso alle prestazioni sono, per quest’anno, le disoccupate ed i disoccupati, tra i 30 ed i 44 anni, in possesso dei seguenti requisiti: residenza nella regione da almeno 24 mesi al momento della presentazione della domanda; iscrizione ai Centri per l’impiego; reddito personale imponibile non superiore a 8.000 euro. Sono attribuiti punteggi ulteriori per i carichi familiari, per i disabili, per i soggetti in emergenza abitativa e per i disoccupati di lungo periodo con oltre 24 mesi di iscrizione ai Centri per l’Impiego.
Per il 2009 le richieste potranno essere inoltrate da fine agosto/settembre (24 agosto al 24 settembre). Da novembre si procederà, attraverso Poste italiane, all’erogazione del reddito.
La Regione, infatti, si avvarrà, in fase di prima applicazione della norma e fino all’espletamento delle procedure di evidenza pubblica per l’individuazione del soggetto che supporterà nella concessione ed erogazione dei benefici previsti, di Poste Italiane per le attività gestionali relativamente alle richieste dell’anno 2009. Al gestore tecnico del servizio verranno affidate le attività di stampa e distribuzione della modulistica, di raccolta delle domande presentate ai comuni capofila dei distretti socio sanitari e agli 800 uffici postali distribuiti sul territorio regionale, di lettura delle domande con l’ausilio di supporti ottici e di erogazione materiale dei contributi. Queste prestazioni verranno erogate sulla base delle graduatorie che saranno adottate dalle Province, secondo i criteri approvati dalla Regione.
Per informazioni sulla legge regionale per il reddito minimo garantito per disoccupati, inoccupati e precari tra i 30 ed i 44 anni iscritti ai Centri per l’Impiego si può chiamare il numero verde 800012283.
Beneficiari
L’iniziativa è rivolta a vantaggio di soggetti del tutto privi di occupazione, siano essi inoccupati perché alla ricerca di prima occupazione, ovvero disoccupati. lavoratori precariamente occupati, individuati in coloro che, utilizzati con qualsiasi tipologia contrattuale, non hanno comunque superato la soglia di reddito prevista per la cancellazione dalle liste di disoccupazione. lavoratori temporaneamente privi di retribuzione, perché costretti da gravi motivi di salute e familiari a usufruire di periodi di aspettativa non retribuita.
Requisiti richiesti:
residenza nella regione da almeno 24 mesi al momento della presentazione della domanda. iscrizione alle liste di collocamento dei Centri per l’Impiego. reddito personale imponibile non superiore a 8.000 euro nell’anno precedente. non aver maturato i requisiti per il trattamento pensionistico. I soggetti beneficiari saranno individuati ogni anno e soltanto questi potranno accedere al beneficio tramite una graduatoria.
Modalità di accesso alle prestazioni:
le domande dovranno essere inoltrate annualmente al Comune capofila del distretto sociosanitario a cui appartiene il Comune di residenza (i singoli municipi per il territorio di Roma) del soggetto interessato. Le domande pervenute saranno poi trasmesse ai Centri per l’Impiego competenti per territorio.
venerdì 24 luglio 2009
Sempre dalla parte dei cittadini!
Nei giorni scorsi sono apparsi su alcuni quotidiani comunicati stampa da parte del Presidente dell’ARPA e di altre autorità locali e rappresentanti politici, sullo stato di salute del mare.
Mi sembra che ci sia una certa concordanza sul fatto che non ci siano – almeno nell’immediato - problemi per la salute dei bagnanti. Pur con tutte le riserve del caso.
Tuttavia i tentativi di “tranquillizzare” la popolazione non hanno sortito proprio gli effetti sperati. E non poteva essere diversamente. Si è parlato per esempio di EUTRIFIZZAZIONE, che altro non è, che la punta dell’iceberg dell’inquinamento!! Se le alghe proliferano è perché ci sono scarichi di sostanze chimiche fuori controllo!
Il fatto che la sensibilità su questo problema sia alta è attestato anche dalle molteplici sollecitazioni e considerazioni che ci pervengono quotidianamente dalle persone che ci contattano manifestando la loro solidarietà. Solo per citarne alcuni:
1) “andate avanti su questa strada, l’iniziativa è positiva. Il problema va risolto una volta per tutte. Non è possibile che tutti gli anni ci ritroviamo a parlare delle stesse cose. Avete tutto il nostro appoggio”
2) “La situazione è drammatica già da diversi anni. Io sono in possesso di foto che dimostrano chiaramente che già alcuni anni fa a Scauri arrivavano schifezze di ogni tipo! Le alghe possono essere una manifestazione di quest’anno, ma prima” ??
3) “Poco più di 30 anni fa, quando io avevo 15 anni, qui c’erano ricci, ippocampi, stelle marine, telline a frotte, il mare era altamente pulito e il litorale era ammantato di poseidonia, l’erba marina che dava rifugio ai pesci appena nati! In poco più di 30 anni ora abbiamo l’EUTROFIZZAZIONE !!!! 30 anni per la Natura sono meno di un battito di ciglia! Cosa accadrà tra 15”?
4) “L’eutrofizzazione, anziché tranquillizzare, deve ALLARMARE! Come lo stesso comunicato dell’ARPA dice, è alimentato da “apporti” del fiume Garigliano. Apporti di che tipo? Perché non viene detto che l’eutrofizzazione è dovuta all’inquinamento (INQUINAMENTO!!!!) delle acque dovute a fosfati e altre sostanze chimiche illegalmente versate nel fiume”?
5) “ll comunicato dell’ARPA si riferisce ad alghe verdi, su un campione (UNO SOLTANTO !!!!!) raccolto a 250 metri dal Lido Mexico. A Scauri c’è stata una marea BIANCA che ha invaso tutto il litorale!!! Bisogna controllare tutta l’estate, non solo un giorno”!
Così come è incontrovertibile il fatto che l’EUTROFIZZAZIONE pur non implicando direttamente pericoli per la salute o divieti di balneazione, certamente testimonia un cattivo stato delle acque con indubbie conseguenze sulla loro appetibilità e sulla fruibilità a fini balneari.
La Natura ci sta dando dei segnali precisi! Non sottovalutiamoli! Da qui in poi la situazione non potrà che peggiorare!
Questa non è più solo una preoccupazione ma una certezza. Ed è per questo che procederemo con ferma determinazione lungo la strada che con tante persone abbiamo condiviso e che abbiamo tracciato nel documento con cui stiamo raccogliendo le firme, cercando un’interlocuzione seria con le più alte Istituzioni Regionali.
Ogni anno in piena stagione si ripete sempre lo stesso rituale. Il mare rigurgita il surplus di sostanze. Si teme per le conseguenze. Si rimanda per evidenti ragioni la soluzione a fine stagione. Poi si dorme sul problema fino alla successiva stagione balneare.
Il problema dell’inquinamento è un dato reale che non ammette più dilazioni. Dev’essere affrontato e risolto con gli strumenti che il legislatore ci ha messo a disposizione. La soluzione esiste. Ora va verificata la volontà delle parti interessate nel perseguirla.
I cittadini – sia gli operatori economici che i bagnanti, semplici fruitori del mare - la loro scelta l’hanno fatta. La loro volontà l’hanno manifestata e la continuano a manifestare ogni giorno.
E noi siamo dalla loro parte. E’ l’impegno che 5 anni fa abbiamo preso con loro insieme al Presidente Marrazzo: “Sempre dalla parte dei cittadini”!
Roberto Lepone
sabato 18 luglio 2009
Trasporti gratuiti per i giovani dai 10 ai 25 anni

20.000,00 possono presentare domanda di inserimento in graduatoria per viaggiare gratuitamente
sui mezzi di trasporto regionali e locali.
La Giunta regionale ha prorogato i termini per l'accesso alla graduatoria per l'esenzione dei giovani
dai costi del trasporto regionale e locale.
E' fissata al 30 luglio, e non più al 20, la prima chiusura dei termini per la domanda e la formazione
della prima graduatoria.
Se alla data del 30 luglio il numero degli aventi diritto che hanno fatto richiesta non avrà esaurito il
fondo di 12 milioni di Euro previsto dalla finanziaria regionale per il 2009, sarà ancora possibile
fare domanda per ottenere l'esenzione e alla data del 30 agosto si procederà alla formazione di
una ulteriore nuova graduatoria composta dai nuovi iscritti.
Si tratta di un’iniziativa importante, fortemente voluta dal Partito Democratico del Lazio, che
garantisce ai giovani il diritto alla mobilità e costituisce un aiuto concreto e consistente per le
famiglie meno abbienti in un momento di grave crisi economica.
Gli studenti ed i lavoratori in possesso dei suddetti requisiti possono presentare domanda per
viaggiare gratuitamente sul percorso che va dal luogo di residenza al luogo di studio o di lavoro,
anche se questo si trova in regioni limitrofe.
I disoccupati o inoccupati potranno richiedere titoli gratuiti per i trasporti locali oppure per recarsi
dal comune di residenza al capoluogo della loro provincia.
Il circolo del PD di Minturno è a disposizione (mercoledì e venerdì alle ore 19.30) per offrire la
necessaria assistenza a tutti quei cittadini che intendano presentare la domanda.
Roberto Lepone