lunedì 22 settembre 2008

«Il presidente Cusani antepone gli interessi di parte a quelli della provincia»


Credo che quando uno è chiamato a difendere gli interessi del territorio non può anteporre ad essi interessi di parte. Questo dovrebbe essere l'atteggiamento giusto di chi governa le Istituzioni. Ma purtroppo questo non accade nella nostra provincia, soprattutto da parte del Presidente Cusani che assume spesso atteggiamenti di scontro con la Regione Lazio, venendo meno al ruolo istituzionale che gii compete. L'ultimo atto di rifiutare la sua firma, su un documento sottoscritto da tutti gli altri Presidenti delle province del Lazio, per chiedere al Governo Berlusconi di provvedere al trasferimento dei 5 (cinque) miliardi di euro che deve alla Regione Lazio, è di una gravità assoluta che dimostra come non si tengono a cuore gli interessi dei cittadini, dei territori che si è chiamati ad amministrare. Un centrodestra che quando ha governato la Regione Lazio ha prodotto quel buco enorme della sanità che tutti conosciamo e che oggi non vuole assumere quel senso di responsabilità che possa portare a superare una crisi economica da loro provocata. Si levano continue lamentele nei confronti della Regione guidata dal centrosinistra, spesso demagogiche e false. Potrei fare molti esempi, mi basta dire però che quando si parla di sanità, si parla dei bisogni essenziali delle gente. Soprattutto sulla sanità non si dovrebbe speculare politicamente, ma si dovrebbe essere nella buona fede ed nell'onestà di voler recitare un ruolo positivo. In questi giorno da A.N. si è levata la protesta per un servizio di emodinamica che funzione a mezzo servizio. Vero ma intanto bisogna dire che il servizio esistente è stato creato con il Governo Regionale di centrosinistra e se il Governo Nazionale provvedesse a trasferire le risorse dovute e mi riferisco ai cinque miliardi di euro certamente si troverebbero i soldi per incentivare il servi zio e renderlo funzionale per 24 ore come sarebbe necessario. IL governo Berlusconi ha imposto al commissario Marrazzo un piano di rientro che deve prevedere il blocco delle assunzioni, il ripristino dei ticket, tagli di posto letti nei vari ospedali della Regione, provvedimenti che colpiscono anche la nostra provincia. Il governo Berlusconi ' da risorse aggiuntive a Roma amministrata dalla destra ma nega quanto dovuto alla Regione Lazio mettendo in crisi soprattutto le fasce più deboli della popolazione e cercando poi di mettere su una campagna di disinformazione per addossare le colpe al centrosinistra. Se il DEA di II Livello(ricordo voluto dal governò regionale di centrosinistra) non riesce a decollare la colpa è dovuta proprio alla mancanza dei trasferimenti, dei cinque miliardi di euro e dal piano di rientro imposto dal Governo Berlusconi. La mancanza di trasferimenti alla Regione Lazio non sta mettendo in crisi solo la sanità ma anche i Comuni che non ricevono più i trasferimenti dalla Regione per mancanza di . liquidità e non possono far fronte a tutte le spese ed al pagamento delle imprese e società che operano e lavorano pressi i vari Enti locali. Nel piano di rientro imposto dal Governo Berlusconi è previsto anche lo stop a tutti i progetti di costruzione dei nuovi ospedali, quindi anche quello del Golfo eppure nessuno dei vari Parlamentari ed esponenti politici del centrodestra si lamenta.

Loreto Bevilacqua - Coordinatore Provinciale Partito Democratico

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