mercoledì 30 luglio 2008

Il PD di Minturno dice NO! al Centro Commerciale di Fontana Perelli

Il Consiglio Comunale, a maggioranza dei presenti, ha approvato il piano comunale per le attività commerciali di medie e/o grandi superfici di vendita al dettaglio. Parliamo di quelle attività che occupano una superficie di vendita superiore ai 250 metri quadrati. Queste attività sono regolamentate trovano la fonte della loro disciplina dalla Legge Regionale n.33 del 1999, che demanda alle amministrazioni provinciali il compito di stabilire, complessivamente, i metri quadri da destinare a tale tipo di attività sull'intero territorio provinciale senza, tuttavia, definire in criteri in base ai quali debbano essere "spalmati" sui vari comuni. E', come dire, chi prima parte, primo arriva. In sostanza, fino ad oggi, i Comuni che hanno consentito la costruzione di un centro commerciale sul proprio territorio, rientravano nei parametri stabiliti dalla provincia di Latina. L'ultimo, in ordine cronologico ad essere costruito è stato un centro commerciale nel territorio del comune di Sermoneta e, con questa realizzazione, ad oggi, i parametri per la costruzione di questa tipologia di attività commerciale, sono giunti a saturazione, salvo "qualche metro quadro residuo", insufficiente per l'apertura di altre “attività di medie o grandi dimensioni”. Il regolamento attuativo della legge regionale n. 33/99 , all'art. n.12, prevede una deroga ai parametri fissati dalla provincia, assegnando ai comuni stessi la possibilità di ampliare del 15% la superficie totale attualmente adibita ad attività di vendita al dettaglio con superfici superiori a 250 metri quadri. Cavillo al quale intende appellarsi la maggioranza. Ma a cosa è finalizzato tanto zelo da parte della maggioranza? Ma è chiaro! La forzatura, dei giorni scorsi, del Consiglio Comunale di Minturno, sull'interpretazione ed applicazione della norma mira a far riprendere il cammino alla realizzazione del Centro Commerciale in località Fontana Perelli! Il PD ha detto ancora una volta NO! a questa mostruosità che metterebbe in serio pericolo la sopravvivenza delle piccole attività commerciali, che già soffocano per la presenza del Centro Commerciale Itaca ed ha invocato l'applicazione dell'art.: 22 della legge 33/99 comma 1 lettera E, che stabilisce la stretta correlazione tra l'autorizzazione amministrativa alla vendita e la concessione edilizia. La società interessata alla costruzione del centro commerciale a Fontana Perelli ha infatti ottenuto la concessione edilizia ma, ovviamente, stante la situazione su esposta, non ha potuto ottenere quella amministrativa alla vendita.

IL PORTAVOCE
Roberto Lepone

Nessun commento: