martedì 5 febbraio 2008

La Biblioteca che non c'è

Da cosa si misura la volontà di un paese di crescere, innovarsi, cambiare migliorandosi? Si misura anche con la volontà, o meglio la capacità, di aprirsi al nuovo senza dimenticare però le proprie radici storiche, nel nostro caso millenarie.
Il non avere una Biblioteca Comunale denota forse attenzione a questi bisogni? Noi del Partito Democratico crediamo di no! Questa è un’ulteriore prova della scarsa attenzione che questa amministrazione ha nei confronti dei bisogni dei cittadini tutti, non solo gli amici e gli amici degli amici. La questione è tanto più scandalosa se si pensa che tutti i comuni a noi vicini hanno una Biblioteca Comunale facente parte del “Sistema Bibliotecario Sud Pontino”. Come possiamo constatare dall’articolo apparso su “Latina Oggi” del 1° Febbraio 2008 la nostra amministrazione ci ha regalato un’ulteriore motivo, negativo, per distinguerci dai nostri vicini. Le dichiarazioni del presidente del Sistema Bibliotecario Sud Pontino Giancarlo Cardillo sono inequivocabili, dichiara “Il problema è da attribuirsi quasi sicuramente ad inadempienze del Comune stesso, Minturno in questo caso. E'compito dell'Ente, infatti, seguire precisamente le relative istruttorie per rispettare l'iter previsto dal procedimento di iscrizione al Sistema. E'necessaria poi l'autorizzazione della regione Lazio, promotrice dell'importante iniziativa culturale nel nostro territorio, per poter andare avanti. Inoltre è fondamentale la presenza di una biblioteca comunale nel paese richiedente. Solo dopo aver osservato queste clausole il Comune interessato può presentare domanda al Sistema Bibliotecario (presidente e comitato di gestione) a cui spetta decidere se accettare o meno la richiesta. Ma evidentemente la città di Minturno non ha rispettato questo iter o non è in dotazione di una biblioteca comunale, motivo per cui si trova fuori dai comuni intesi nel Sistema”.

Noi del PD ci chiediamo se al fine della crescita dell’intera comunità cittadina non fosse stato più utile investire l’intera somma, ben tre milioni di euro, spesa per un inutile, quanto brutto e inattivo, parcheggio multipiano per la costruzione di servizi per i cittadini come lo è appunto una biblioteca? In questo caso avrebbe fatto un bel regalo alle persone che per conoscere la nostra storia sono costrette a spostarsi dai nostri vicini, che fortunatamente ce ne danno la possibilità.

Nessun commento: