Il motivo per il quale ho deciso di candidarmi è perché il Partito Democratico è un partito moderato il cui programma politico-amministrativo è indirizzato a migliorare il rapporto cittadino-istituzioni, puntando sul rispetto delle regole, sul rispetto della legalità e sulla lotta alle infiltrazioni malavitose nella nostra provincia.
L’obiettivo è proporre chiarezza e condivisione nei percorsi politico-amministrativi, combattendo la politica dell’opportunismo, del clientelismo e del nepotismo sfacciato e ripristinare le regole per uno stato di diritto.
Desideriamo riaffermare l’etica politica puntando ad un processo di rinnovamento e cambiamento della classe politica locale. Dobbiamo essere protagonisti di una svolta, non soltanto politica, ma anche culturale e morale, nel nostro territorio provinciale e comunale.
Dobbiamo riunire i cittadini di Minturno e di tutta la Provincia di Latina sulla base di un rinnovato patto di cittadinanza, dare loro la coscienza e l’orgoglio di essere cittadini nel vero senso della parola cioè artefici e protagonisti delle loro scelte.
E’ necessario riportare la politica tra la gente, ascoltare i cittadini e dare voce alle loro istanze per affrontare le problematiche più sentite dalle famiglie della comunità minturnese: il lavoro, la sicurezza, la qualità ambientale.
Infatti per noi è doveroso che i politici e gli amministratori si mettano al servizio dei cittadini, che ci sia trasparenza e chiarezza nei rapporti tra cittadini e amministrazione e che si risolvano finalmente i problemi ( quali viabilità stradale, smaltimento dei rifiuti e degli ingombranti, con l’avvio definitivo della domiciliare spinta porta a porta, pulizia dei luoghi pubblici, ordine lotta all’abusivismo sfrenato in tutti i settori ), problemi che ancora oggi, dopo anni di amministrazione guidata dal centrodestra, non sono stati ancora risolti, problemi irrisolti che vogliamo trasformare in nuove opportunità.
Vogliamo proporci come alternativa di buon governo e rappresentare un partito moderato indirizzato verso proposte concrete in grado di portare avanti un dialogo con la gente che guarda al futuro. Desideriamo presentarci come un partito aperto, come un laboratorio di idee e di progetti, in cui le diverse storie politiche, culturali ed umane diventano fattore di arricchimento per tutti.
Vogliamo essere un punto di riferimento e rappresentare una speranza per tutti coloro che ritengano ancora possibile salvare quello che di buono è ancora rimasto e valorizzare così le grandi e potenziali risorse umane ed ambientali- territoriali-archeologiche-culturali ( mare, fiume Garigliano, zona di Pantano Arenile, Mura megalitiche e teatro romano ) che ancora abbiamo, prima che tutto ciò sia perso irrimediabilmente.
In questo contesto di politica amministrativa è maturata la candidatura del sottoscritto, voluta all’unanimità dal partito democratico di Minturno.
Ci sono cari e mi sono cari temi ambientali e di sviluppo turistico sostenibili, da sempre ci battiamo per la riqualificazione del’offerta turistica minturnese, sull’utilizzo di energie alternative al nucleare e l’impegno del PD di Minturno nell’elezione Provinciale va vista in quest’ottica in quanto la Provincia è l’ente locale ( intermedio tra Comune e Regione ) che cura gli interessi della comunità che rappresenta e ne promuove lo sviluppo, attraverso:
1)la difesa del suolo, la tutela e la valorizzazione dell’AMBIENTE e prevenzione delle calamità naturali
2)la tutela e la valorizzazione delle RISORSE IDRICHE ed ENERGETICHE ( no al nucleare si al solare, all’energia geotermica, all’eolico)
3)valorizzazione dei BENI CULTURALI
4)la VIABILITA’ e i TRASPORTI
5)la protezione della flora e della fauna, parchi e riserve naturali
6)LA ORGANIZZAZIONE DELLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI ALIVELLO PROVINCIALE, rilevazione, disciplina e controllo degli SCARICHI DELLE ACQUE.
7)I Servizi sanitari, di igiene e profilassi pubblica, attribuiti dalla legislazione statale e regionale
8)Caccia e pesca nelle acque interne
9)Compiti connessi alla istruzione secondaria si secondo grado e artistica e alla formazione professionale, compresa l’edilizia scolastica, attribuiti dalla legislazione statale e regionale
10)Raccolta ed elaborazione dati, assistenza tecnico-amministrativa agli enti locali
11)Programmazione (art. 20. D.Lgs. 267/2000)
12)Predisposizione ed adozione del piano territoriale di coordinamento
Ma voglio ricordare soprattutto che la Provincia è tenuta a svolgere, in base al PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETA’, tutte le funzioni amministrative che, non possono essere svolte dal Comune.
In particolare questo principio in linea di massima implica come normale l’azione del livello di governo inferiore e più vicino ai cittadini e prevede che il livello superiore di governo possa intervenire solo se l’azione del primo ( ente ) non consenta la cura degli interessi affidati.
PRIORITA’ per il nostro territorio:
2) Studio preliminare interdisciplinare di fattibilità per rendere navigabile il fiume Garigliano fino all'importante e poco valorizzata area termale di Suio. La zona termale di Suio deve divenire parte integrante dell’offerta turistica del Golfo.
3) Lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani è una questione di estrema serietà che abbiamo avuto cura di trattare con la massima attenzione. Si tratta di un problema di natura culturale, di civiltà. E’ al riguardo importante soprattutto la formazione, oltre che l’informazione del cittadino e delle giovani generazioni. Si è indicata come unica strada, prioritaria a qualunque altra, quella della raccolta differenziata spinta, ed è stata avanzata la proposta del “compost” per riutilizzare l’umido prodotto come concime nei giardini. I rifiuti organici possono diventare concime per i nostri giardini, il miglior concime naturale e soprattutto a costo zero! Questa tecnica, non attuabile nei centri urbani, è semplice e sarebbe utilissima nel nostro territorio, in gran parte delle frazioni (Santa Maria Infante, Pulcherini, Tufo etc.) ove la presenza di orti e giardini più o meno grandi è molto diffusa.
Ciò dovrà comportare anche una riduzione della TARSU per i cittadini.
4) Ferma opposizione a che la piana del Garigliano possa divenire una discarica di rifiuti radioattivi. E’ inammissibile che mentre si parla di rilancio turistico, di Via Francigena del Sud, di disinquinamento del golfo e di classificazione come area sensibile dello stesso da Punta Stendardo al Garigliano, di rilancio della portualità turistica; mentre si costituiscono Tavoli del Mare per lo studio dei problemi connessi con l’inquinamento marino, Laboratori Ambientali per la tutela dell’alto corso del bacino del Liri-Garigliano, in parallelo qualcun altro pensa di individuare nella piana del Garigliano, peraltro area sismica, il sito idoneo per lo stoccaggio di rifiuti radioattivi. Ci chiediamo se sono mai stati pubblicati i dati epidemiologici o gli studi inerenti l’elevato numero di casi di leucemia e tumori alla tiroide presenti sul nostro territorio. Chiediamo che siano le popolazioni del sud-pontino ad esprimersi su cosa vogliono fare del loro territorio. Quindi No anche all’ipotesi di nuove centrali nucleari in provincia di Latina ( ancora paghiamo lo scotto di 2 centrali a distanza di
5) Bonifica della degradata area di Pantano Arenile grazie alla realizzazione delle infrastrutture (ricettive, ricreative, infrastrutture per il rimessaggio etc.), delocalizzazione anche incentivata delle numerose costruzioni, spesso abusive, realizzate in gran parte su area demaniale. Detta area sarà attraversata anche dal percorso della "Via Francigena del Sud" (la cui prima proposta è stata approvata dal tavolo tecnico regionale lo scorso 18 settembre 2008) una delle più significative vie di rilevanza nazionale e comunitaria. Minturno ha caratteristiche paesaggistiche, architettoniche ed archeologiche che gli consentirebbero di divenire uno dei luoghi di maggior richiamo per questi percorsi (Cattedrale di San Pietro, Castello Baronale, Acquedotto Romano, Area archeologica di Minturnae, Ponte Borbonico, Castrum Argenti, Area protetta di Monte D’Oro e del Monte di Scauri inserite nel Parco della Riviera di Ulisse).
Dobbiamo essere pronti a utilizzare tali eventi come occasione di sviluppo del territorio
6) Difesa delle risorse naturali:
Non è più sostenibile il saccheggio delle risorse naturali operato da un modello di sviluppo basato sui consumi crescenti e sugli sprechi di energia e materie prime. Una svolta nei modi di vivere e di consumare delle società contemporanee è perciò necessaria. Il tempo si è fatto breve ed è già sotto i nostri occhi lo sconvolgimento di tutti gli equilibri ecologici, dal clima alle risorse energetiche, dall’acqua potabile alle fonti di alimentazione. Sono impegni di ordine politico, come di ordine culturale. Le questioni ambientali impongono misure urgenti e cambiamenti profondi del modo di vivere, ma esigono prima di tutto la consapevolezza che l’attuale modello di sviluppo si è pericolosamente avvicinato a una soglia, oltre la quale verrebbe messa in questione la stessa esistenza dell’umanità.
7) Sul tema acqua riteniamo che si deve:
a. Fare di tutto affinché la gestione del servizio idrico rimanga pubblica o ritorni pubblica.
b. Definire una quantità pro-capite giornaliera minima gratuita e far pagare il surplus a costi crescenti in relazione alla crescita dei consumi. Intervenire con la fiscalità generale per contenere le tariffe del servizio idrico, ovviamente con un servizio idrico gestito pubblicamente.
c. Nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni: attuare l’obbligo del doppio circuito, acqua potabile per gli usi alimentari e non potabile per gli altri usi, obbligo di usare l’acqua piovana per gli sciacquoni.
d. Favorire il recupero delle acque piovane in vasche di accumulo.
e. Incentivare, dovunque sia possibile, gli impianti di fitodepurazione.
f. Ristrutturare la rete idrica per ridurne le perdite, con gare d’appalto che consentano di trasformare i risparmi sui costi di gestione in quote d’ammortamento degli investimenti. g. Rilevare semestralmente l’inquinamento dei corsi d'acqua nel territorio comunale con eventuale denuncia alle autorità competenti.
h. Obbligare l’adozione dei depuratori (in assenza di rete fognaria) nelle abitazioni civili e nelle aziende con possibile contributo economico comunale.
i. Obbligare le società per azioni, società miste, costituite al 51% da enti pubblici territoriali (nella fattispecie comuni) classificate giuridicamente organismi di diritto pubblico, come quelle che provvedono alla gestione del servizio idrico integrato, ad assumere il personale a tempo indeterminato solo attraverso procedure di selezione ad evidenza pubblica (concorsi) e non mediante meri colloqui che lasciano al totale arbitrio di chi li conduce il potere di scelta del personale stesso senza che sia in concreto possibile operare nel merito alcun controllo, tenuto conto che l’onere finanziario/retributivo grava sulla spesa pubblica e che tali società devono essere sottoposte al controllo della Corte dei Conti sempre perché esse operano utilizzando denaro pubblico.
8) Sanità.
Fermo restando il grande beneficio che conseguiranno le popolazioni del Golfo con la realizzazione, a medio termine, del nuovo policlinico del golfo, abbiamo avanzato una proposta tesa a riconvertire le strutture di proprietà comunale quale il vecchio ospedale o una (quella attualmente non utilizzata) delle due palazzine dell’ex C.I.M, con la quale si ripropone una soluzione già attuata con successo sia in altri Paesi d'Europa sia in altre regioni d'Italia: “l’Ospedale di Comunità”, detto anche Presidio Territoriale di Prossimità. Questo tipo di ospedale è una struttura in grado di assistere, in regime residenziale e semi residenziale, una parte dei pazienti che di solito utilizza la tradizionale degenza ospedaliera.
Siamo per l’ottimizzazione dei servizi, per una reale riduzione delle spese che non solo non comporti una riduzione dei servizi ma che con minore spesa aumenti l’offerta dei servizi sanitari per il cittadino. Si può fare ed abbiamo indicato anche come.
9) Legalità e corruzione.
L'Italia è scesa dal 40° al 45° posto (su 163 Paesi) nella graduatoria mondiale della "percezione" della corruzione redatta da Trasparency International ed è preceduta subito sopra non solo da Malaysia e Corea del Sud, ma persino da Uruguay (28°), Bhutan (32°), Botswana (37°), etc.
È assolutamente improrogabile che istituzioni e società civile si alleino per migliorare questa situazione che mette a repentaglio l’avvenire delle nuove generazioni: la corruzione, come la criminalità, allontana gli investimenti. Solo una società onesta permette uno sviluppo sostenibile nel tempo.
In particolare
La sicurezza e la legalità sono valori fondamentali, senza i quali non è possibile alcuna integrazione né alcuna convivenza democratica e civile.
Il rispetto della legalità e la garanzia della sicurezza sono condizioni ineliminabili per lo svolgimento della vita individuale e collettiva, e per un corretto rapporto fra istituzioni e società.
La cultura della sicurezza e della legalità, perseguìta attraverso la strutturazione di relazioni positive di ascolto e inclusione negli abituali contesti di vita, combatte il degrado urbano e sociale che alimenta i comportamenti illegali, e lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata, che impediscono lo sviluppo di intere aree del territorio italiano.
10) Politiche giovanili:
Si deve utilizzare tutto il potenziale di crescita del territorio, si deve investire di più nella cultura e nell’educazione, sul turismo, mettendo in condizione di generare nuove iniziative imprenditoriali, permettendo così alle giovani generazioni e alle forze creative di esprimere il proprio talento, le proprie professionalità.
Proponiamo, nella nostra Provincia, un osservatorio permanente sulla realtà giovanile formato da professionisti che conoscano, incontrino, interroghino, ascoltino i giovani per capire più da vicino la loro realtà. Dopo questo lavoro di indagine la provincia e la regione potrebbe mettere a disposizione in maniera mirata, per il nostro territorio, dei fondi da destinare a quei giovani che abbiano presentato i progetti migliori e concretamente realizzabili nel territorio.
11) Recupero, risanamento urbanistico, strutturale e paesaggistico dei centri urbani e delle periferie.
Adoperarsi affinché
Considerazioni finali:
Il PD di Minturno è il partito delle PROPOSTE, è un partito che vuole CRESCERE per GOVERNARE, non è un partito che è nato per stare solo all’opposizione. Ci siamo dati un metodo per affrontare i problemi: acquisizione documentale, ricerca, studio, confronto, il tutto per addivenire ad una proposta ovvero, se e quando necessario, anche a denunciare situazioni o fatti con la sola premessa che si deve essere in grado di dimostrare ciò che si asserisce. Le cose buone maturano con lentezza, riflessione e, soprattutto, con tempo.
Mettersi in gioco non è mai una perdita di tempo.
Credere in quello che si fa per raggiungere un obiettivo giusto non è mai perdita di tempo.
Bisogna avere il coraggio di difendere le proprie idee e metterle a disposizione di tutti.


